Scoprire che il Molise non solo esiste ma racchiude nella sua natura circa 2.500 specie di biodiversità spontanee, dovrebbe rappresentare un vero e proprio orgoglio per i molisani e per l’Italia stessa.

Questo è stato il fulcro dell’interessante incontro tenutosi il 12 aprile presso le Cantine Herero di Campobasso, in cui il Docente di agronomia e coltivazioni erbacee dell’Unimol,  Sebastiano Delfine, Antonio D’andrea, Presidente Ass.ne Vivere con cura  di  Capracotta ed il Canaparo Rosario Scotto, Presidente de “La Canaperia Italiana” hanno percorso in modo complementare un viaggio tra le erbe spontanee  del nostro territorio tanto da far nascere una rivisitazione del  gioco dell’O.C.A., acronimo di  piante preziosissime e preservate in modo consapevole dai Molisani quali l’Ortica, la Canapa e l’Alloro.

Oltre ai molteplici benefici per la salute dell’uomo, è noto come l’ortica sia un’arma ricca di antiossidanti, la canapa una fonte preziosa di omega 6 e l’alloro la base del famoso sapone di Aleppo, tanto per citare alcune prerogative. La scelta di avvicinarsi al loro uso rappresenta un vero principio etico per l’ambiente  poiché sono doni messi a disposizione dalla natura, pertanto vanno preservati e valorizzati.

Ed è cosi che la valorizzazione di queste ricchezze della nostra terra passa sempre per la tavola, infatti dopo il fine nobile della nutrizione c’è la sperimentazione che ha portato in tema delle festività Pasquali alla realizzazione di un dolce tipico, la Colomba dell’O.C.A. , tripudio di aromi, sapori e originalità.

Fonte: Colibrì Magazine