La Canaperia Italiana ha il piacere di essere sponsor della 20^ edizione del gran galà della moda.

In programma la 2o^ edizione del Gran Galà della Moda per il prossimo 16 Giugno 2018 sulla Scalinata Regina Pacis di Ostia Lido.

L’evento è stato Patrocinato dalla Regione Lazio e da Roma Capitale e vedrà la partecipazione di vari stilisti della moda Italiana.

Sarà un evento spettacolo dove la moda sarà messa in primo piano e intervallata da vari ospiti durante la serata con la consegna di riconoscimenti anche alla carriera.


Come si usava IERI, come si usa OGGI, come potrebbe essere impiegata DOMANI.

Il 9 e il 10 Giugno, presso l’Archeoparco Castranova, sito in Via Casal del Marmo Snc (Fronte 578) a Roma, un evento dedicato alla storia della canapa e dei suoi molteplici utilizzi in passato, oggi e come sarebbe possibile utilizzarla domani.

Per questo singolo evento, l’ingresso sarà a titolo gratuito.

– Incontri e dibattiti sul tema
– Assaggio dei prodotti
– Rievocazioni storiche
– Intrattenimento
– Stand legati ai prodotti realizzati con la canapa

Sabato dalle 16:00 alle 26:00 – Domenica dalle 10:00 alle 18:00

Pagina Social dell’evento: https://www.facebook.com/events/176226256427128


Una giornata di gare, laboratori gastronomici, incontri, degustazioni, stand delle eccellenze, musica e divertimento!

Gli effetti di una crisi che continua a farsi sentire, specie per quanto riguarda l’occupazione giovanile richiedono una risposta formativa strategica e realmente appropriata. Il ruolo del cuoco di oggi, e soprattutto di domani, in un mondo del lavoro sempre più competitivo, esige un nuovo rapporto con la crescita culturale, la sostenibilità e la conoscenza delle risorse territoriali.
Tutto ciò deve avvenire attraverso il rinnovamento del rapporto di collaborazione e fiducia tra le nuove generazioni e quelli tra noi che sono disponibili a costruire insieme un nuovo linguaggio e risposte efficaci. Questo evento, le iniziative che propone e il progetto CHEFUTURO al suo sesto anno, vogliono essere un modesto ma attento contributo di crescita culturale e professionale per i nostri giovani cuochi. Essere Cuoco, e in particolare “essere un cuoco italiano”, sarà nel futuro un compito di grande complessità e di importanti implicazioni. Ed è per questo che Città Metropolitana di Roma Capitale, gli Istituti Alberghieri, il progetto CHEFUTURO, con il supporto delle scuole di arte culinaria private, le associazioni del territorio, le aziende della filiera d’eccellenza e affermati professionisti del settore si ritrovano ancora una volta in quella che è insieme una festa e un’opportunità di confronto, per contribuire a costruire il migliore possibile futuro per la categoria. Quest’anno l’evento inizia alle 10.00 con le gare e gli allestimenti, ed entra nel vivo nel primo pomeriggio con una serie di laboratori culinari, incontri con cuochi, ristoratori, brevi stage di cultura gastronomica, degustazioni. In contemporanea sarà possibile incontrare i produttori d’eccellenza per scoprire prodotti e sapori, assaggiare le leccornìe preparate dagli allievi cuoco, assaporare bevande, ascoltare buona musica, dalle 16 fino alle 19.30. Da non mancare!!

Nell’ambito della manifestazione Essere Cuoco 2017:
• VII° Edizione del Concorsodi Cucina Calda CHALLENGE KILOMETROZERO riservata alle squadre di allievi cuoco della Provincia di Roma per la presentazione di un primo o un secondo, da realizzare con un elenco segreto di ingredienti locali selezionati;
• IV Challange CHEFUTURO di intaglio artistico, nel quale la grande coppa viene rimessa in palio tra le scuole Alberghiere del territorio;
• Laboratori di culinaria, dove grazie a cuochi ed esperti gastronomi, potrete scoprire e ritrovare il talento e i sapori del nostro territorio;
• Esposizione dei piatti e delle decorazioni in gara;
• Esposizione delle eccellenze del territorio, prodotti da conoscere e riconoscere con criterio, stagionalità, salute e gusto;
• Interventi di cuochi e di professionisti della cucina su argomenti di interesse gastronomico, agroalimentare, e di cucina professionale;
• Non è soltanto un pugno di farina…” Laboratorio culinario per bambini/e 5 – 14 anni;
• Stage1: come conoscere riconoscere e scegliere il nostro olio;
• Stage2: sperimentazione di cottura con forno solare;
• Stage3: alla scoperta dei sapori esotici della World cuisine;
• Premiazione delle gare di cucina e decorazione artistica, premiazione Chefuturo 2017;
• Punto caffè/biscotteria;
• Laboratorio di cucina per i più piccoli;
• Servizio Bar/cocktails;
• Musica dal vivo.

Per informazioni:
Pagina Facebook: Centro di formazione Castel Fusano
Gruppo Facebook: CHEFUTURO
Centro Metropolitano di Formazione Professionale Alberghiero di Castel Fusano
Via Bernardino da Monticastro, 3 (zona Ostia Lido) 00122 ROMA (RM)
Tel.: 06.56470963 – Fax: 06.56470578
mail: formazione_castelfusanoalberghiero@provincia.roma.it

Locandina dell’evento:


Il GRID in collaborazione de La Canaparia Italiana, ha aperto uno sportello informativo per coloro che sono interessati ad avviare o implementare un’attività agricola di produzione e commercializzazione di prodotti alimentari (semi, farina e olio) della Canapa Sativa.

In collaborazione con La Canaperia Italiana Cooperativa Agricola – Sociale, Forest Formazione Regione Lazio e Biosfera Onlus, lo sportello sarà un punto di connessione tra quanti vogliono coltivare o commercializzare un prodotto dalle qualità nutraceutiche particolari, in un mercato nuovo che offre agli agricoltori o a chi intende iniziare un’attività agricola di coltivare un pseudo – cereale che da possibilità di rotazione, arricchimento della massa organica e un maggior reddito agricolo.

I prodotti alimentari della Canapa Sativa sono particolarmente efficaci per una serie di patologie per il loro alto contenuto di sostanze nutritive e terapeutiche e sono rivolti anche a vegetariani, vegani e celiaci come integratori alimentari privi di glutine e con il più alto contenuto proteico in natura: la Canapa Sativa è considerata dai nutrizionisti un “superalimento” per la sua composizione in polifenoli e Omega 3 – 6 (5 volte l’olio extravergine d’oliva) e in proteine (5 volte la carne) e il prodotto Made in Italy, uno dei migliori, è molto ricercato da farmacie, erboristerie e negozi di alimentazione specializzati.

Lo sportello offrirà diversi servizi:

  • Informazioni e istruzioni sulle procedure di lavorazioni dei terreni, semina, coltivazione e trebbiatura del seme di canapa sativa;
  • Informazioni sul mercato nazionale e internazionale;
  • Informazioni legali e legislative regionali, nazionali e internazionali;
  • Assistenza tecnica agronomica e tecnologica;
  • Progettazione e reperimento fondi di finanziamento;
  • Start – up e attività di business angel e incubatore;
  • Integrazione in progetti già esistenti o in filiere già costituite.

Giovedì 11 maggio 2017 alle ore 16 presso il GRID in Corso della Repubblica 48/52 a Frosinone, si presenterà lo sportello con la presenza di alcuni esperti che illustreranno la sostenibilità, le tecniche agronomiche, le tecnologie, il mercato e le possibilità di fare start – up secondo il seguente programma:

  • MATTEO SALVADORI – Cooperativa Earth & Link Project Il GRID e lo sportello informativo sulla Canapa Sativa
  • VALERIO ZUCCHINI – Valerio Zucchini Consulting, Bologna Il mercato della Canapa Sativa in Italia e nel mondo
  • ROSARIO SCOTTO – Presidente de La Canaperia Italiana Cooperativa Agricola e Sociale, Palata (CB) La canapicoltura: coltivazione, trasformazione e commercializzazione della canapa sativa
  • MASSIMO TESTA – Presidente Biosfera Centro Studi, Sora (FR), Direttore scientifico Forest Formazione Regione Lazio, Sora (FR)

Fare start – up in agricoltura attraverso prodotti e processi innovativi.

Al termine ci sarà un’apericena con i prodotti a base di Canapa Sativa (è gradita la prenotazione).


Ingredienti (per 24 muffin):
600 g di farina integrale
200 g di zucchero di canna integrale
100 g di olio di semi
550 g di succo di mela
100 g di semi di canapa
2 cucchiaini di bicarbonato
4 cucchiai di aceto di mele
1 cucchiaino di lievito (potete anche evitarlo, mai io l’ho messo per sicurezza)
1 pizzico di cannella
1 chiodo di garofano
1 manciata di mirtilli neri secchi
1 pera
nocciole qb

Procedimento:
Mescolate lo zucchero all’olio di girasole, unite il succo di mela e mescolate bene. Aggiungete la farina con la cannella e il chiodo di garofano tritato e mescolate energicamente con una frusta. Tritate i semi di canapa più finemente possibile nel frullatore e uniteli all’impasto. Aggiungete il cucchiaio di bicarbonato e il lievito e mescolate, poi aggiungete l’aceto di mele. Unite la pera a cubetti e i mirtilli all’impasto, poi distribuitelo nei pirottini, senza riempirli troppo, ma nemmeno troppo poco per ottenere l’effetto “cupola”. Decorate con le nocciole spezzettate e spolverizzate con altro zucchero di canna. Infornate per 30 minuti circa a 180°.

Fonte: www.veganblog.it/2016/05/09/muffin-alla-canapa-e-mirtilli


(Ricetta per 12 persone)

INGREDIENTI
7 etti di semi di Canapa
7 etti di mandorle bianche
4 etti di zucchero
Mollica di pane
Brodo di carne o di pollo
Zafferano

PROCEDIMENTO
Pulire i semi di Canapa e farli bollire in acqua finché non si cominciano ad aprire. Pulire e pestare le mandorle. Pestare ed amalgamare il tutto con la mollica di pane e il brodo. Setacciare l’impasto e poi cuocere a fuoco lento, mescolando continuamente, fino all’ebollizione. Aggiungere lo zucchero, lo zafferano e un po’ d’acqua.

Fonte: www.ecn.org/hemp/Possibili_Usi/Ricette1.htm


Ingredienti: Foglie e gambi di sedano, semi di canapa decorticati, pinoli, aglio, buccia e succo di limone, olio di semi di canapa, olio d’oliva, sale.

Procedimento: lavare il sedano e togliere i fili, metterlo nel boccale con i semi di canapa decorticati, i pinoli, l’aglio, l’olio d’oliva e frullare fino a quando diventa crema aggiungendo acqua se dovesse risultare troppo denso, in ultimo la buccia di limone e l’olio di canapa. Ecco un buon pesto fresco da spalmare sul pane o da usare per condire i primi piatti.

Fonte: www.dolcevitaonline.it/le-10-migliori-ricette-a-base-di-canapa


Ingredienti:

100 gr di polpa di frutta/verdura di stagione a vostra scelta
100 gr di farina
50 gr di farina di semi di Canapa
2 cucchiai di olio di girasole
2 cucchiai di sciroppo d’agave
1/2 cucchiaino di bicarbonato
1 pizzico di sale

Elementi Extra:

– Carta da forno
– Teglia da forno
– Mattarello
– Taglia biscotti a forma di cuore

Preparazione:

In una terrina versate le due farine, il bicarbonato il pizzico di sale e mescolate bene.
Aggiungete poi la polpa di frutta e verdura, l’olio, lo sciroppo d’agave ed amalgamate bene fino a realizzare una palla di composto morbido ma sodo.

Ora coprite con pellicola per alimenti e mettete in frigo a riposare per circa 30 minuti.
Una volta trascorso questo tempo, stendete l’impasto tra due fogli di carta da forno, con l’aiuto di un mattarello e con il taglia biscotti realizzate tanti cuoricini!

Poneteli poi su una leccarda foderata con carta da forno, ed infornate in forno preriscaldato a 180° modalità STATICA per circa 15 minuti.
Come sempre vi raccomando di attenervi alla conoscenza del VOSTRO forno!

Questi biscotti sani e buonissimi sono adatti sia a colazione, che accompagnati con un thè a merenda.
Questa ricetta vi permette quindi di riciclare in maniera creativa e golosa la polpa di frutta e verdura dei vostri estratti, così da non sprecare nulla.

Fonte: blog.libero.it/Bontavegane/13250325.html


In territorio di Palata da oltre un anno è partito il progetto Sativa Molise. Si tratta di una mega piantagione di canapa industriale, una pianta che ha la stessa forma della marjuana – per farla breve – ma non ha tassi di cannabinoidi o sostanze psicotrope tali da vietarne l’utilizzo. Tutto regolare e autorizzato nella distesa di centinaia di migliaia di piante. Rosario Scotto, presidente dell’associazione, ha illustrato il progetto. Grazie a questo investimento si potranno produrre farina e olio alimentare, fibre tessili e materiali per l’edilizia. Non manca l’impatto ambientale ed ecosostenibile.


La canapa non è solo una delle migliori fonti di energia rinnovabile a nostra disposizione: è una delle migliori armi che abbiamo per combattere l’inquinamento, ridurre gli effetti devastanti dell’uomo sul clima e in generale contribuire a creare un modello sostenibile di sviluppo economico.

1. Della canapa non si butta via niente
La canapa è considerata come il maiale vegetale perché è una pianta che può essere utilizzata in tutte le sue parti: non si butta via niente. Alle produzioni derivanti dalle coltivazioni di canapa si può infatti facilmente applicare il concetto di bio-raffineria, che si può intendere come un sistema integrato che serva alla produzione di energia e prodotti chimici a partire dalle biomasse.

2. Assorbimento CO2
Quest’azione avviene tramite varie fasi. In fase di crescita la canapa cattura 4 volte la CO2 immagazzinata mediamente dagli alberi e utilizzata in edilizia mantiene le stesse proprietà. È stato calcolato infatti che l’edilizia tradizionale incide per il 30/40% sulle emissioni di CO2. Tutta la filiera di produzione di canapa e calce è carbon negative, cioè toglie più CO2 dall’ambiente di quanta ne verrebbe immessa lavorandola, al contrario della lavorazione di materiali tradizionali come il cemento. Si stima che una tonnellata di canapa secca possa sequestrare 325 kg di CO2. Inoltre i prodotti in canapa e calce grazie alle loro proprietà fanno abbassare consumi energetici e bollette.  Infine, oltre ad essere bio-degradabili, i bio-mattoni, dopo essere stati distrutti, posso essere riciclati.

3. Fonte inesauribile di energia rinnovabile per limitare deforestazione e uso di energie fossili
Secondo il Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti la canapa è il produttore di combustibile da biomassa che richiede meno specializzazione sia nella coltivazione, sia nella trasformazione di tutti i prodotti vegetali. Gli idrocarburi in canapa possono essere trasformati in una vasta gamma di fonti di energia da biomassa, dal pellet ai combustibili liquidi e a gas. Ovviamente lo sviluppo dei bio-carburanti come bio-diesel ed etanolo, potrebbe ridurre significativamente il nostro consumo di combustibili fossili il loro impatto sul pianeta. Riguardo alla bio-plastica di canapa pensiamo che nei confronti di quella petrolchimica è migliore per caratteristiche, concorrenziale dal punto di vista del prezzo, ma con una differenza: è completamente biodegradabile. Un recente rapporto del World Economic Forum (WEF) spiega che attualmente ci sono 150 milioni di tonnellate di plastica negli oceani, andando avanti così nel 2025 per ogni tre tonnellate di pesci vi sarà una tonnellata di plastica. Entro il 2050, invece, la plastica avrà superato in peso la fauna marina. Attualmente solo il 5% della carta mondiale viene fatta da piante annuali come la canapa o il lino. Fare carta con la canapa porterebbe vantaggi ambientali ed aiuterebbe ad invertire il fenomeno della deforestazione.

4. Fitodepurazione
Coltivando canapa si attiva un processo di fitobonifica, miglioramento della fertilità dei suoli, azione di contrasto alla deforestazione e desertificazione e un’importante azione di cattura e sequestro di anidride carbonica. La fitorimediazione è un processo per il quale, tramite l’azione di assorbimento dell’apparato radicale della pianta, vengono estratti dal terreno componenti organici o inquinanti come i metalli pesanti. Si può applicare anche alle acque e all’aria, non solo per quello che riguarda l’anidride carbonica ma anche ossido di azoto, ozono e gli inquinanti che costituiscono il cosiddetto indoor pollution. Dopo essere stati assorbite, le sostanze vengono o metabolizzate e trasformate in qualcos’altro (fitometabolizzazione) o stoccate (fitodeposito) o recuperate (fitoestrazione) come si può fare con piombo zinco e ferro. Riguardo la canapa nella fitorimediazione, esistono già autorevoli studi e alcuni significativi precedenti di applicazione pratica. Dal 1993 nella zona interessata dagli effetti devastanti di Chernobyl, dal 1994 in Polonia per il risanamento dei terreni inquinati dai metalli pesanti e in Italia nei terreni inquinati della Campania, in quelli di Porto Marghera nel Veneto e in Puglia.

5. Prevenire l’inquinamento da pesticidi
Gli effetti immediati della filiera sono molteplici. Tra questi spiccano la riduzione dell’uso di pesticidi, fitofarmaci e diserbanti; la riduzione del consumo idrico in agricoltura; bonifica dei siti in cui è sconsigliato coltivare prodotti per l’alimentazione umana o animale; riqualificazione dei terreni sani e tutela dei prodotti; tutela della salute; ristorazione delle aziende agricole coinvolgendole nella filiera; favorire la ricerca di enti e istituti di ricerca; oltre che la produzione di materia prima per prodotti necessari alla riqualificazione energetica degli edifici. Tutti prodotti che non presenteranno mai problemi di riciclo. La coltivazione del cotone è probabilmente il più grande inquinante del pianeta in termine di rilascio di pesticidi nel nostro ambiente poiché, occupando solo il 3% dei terreni agricoli del mondo, esige il 25% dei pesticidi utilizzati in totale. Le sostanze chimiche vanno nelle acque sotterranee e il veleno non ha come bersaglio solo gli insetti, ma tutti gli organismi, compresi gli esseri umani. Inoltre la fibra di canapa è più lunga, più assorbente, resistente e isolante della fibra di cotone.

di canapaindustriale.it